-Perché non tagli lerba, non vedi quantè alta?
-È presto, è ancora presto.
-E quando sarà il momento giusto?
-Quando il verde volgerà al giallo, allora sarà il momento di tagliarla.
-Eppure il tuo vicino ha già passato il tosaerba, guarda che bellordine che cè adesso.
-Anche nella confusione cè bellezza, la bellezza della varietà, della diversità. E poi il vicino ha dimenticato una cosa.
-Cosa ha dimenticato?
-Che tagliando un prato acerbo le erbe selvatiche non faranno in tempo a fiorire, e cosa mangeranno poi le api, le farfalle e gli altri insetti se non cè nettare? Senza fiori poi non ci saranno semi, il vento non potrà spargerli fin nei terreni a loro più congeniali ed il passero e il pettirosso rimarranno anchessi senza cibo.
-Sembra grave.
-Lo è, e lo è anche la desertificazione. Senza lombra degli steli a proteggerlo dal sole il suolo inaridirà, i microrganismi presenti nellhumus periranno.
-Quindi non taglierai lerba.
-No, non adesso, lo farò in estate.
Però rimane un bel caos.
